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Glossario

Di seguito sono elencati quelli di uso più ricorrente.

  • Adattamento ai cambiamenti climatici

    Processo di aggiustamento dei sistemi ecologici, sociali o economici in risposta agli impatti climatici effettivi o attesi, volto a ridurre la vulnerabilità di comunità, regioni o attività ai cambiamenti climatici.

  • Aree a stress idrico

    Aree connotate da un valore di baseline di “stress idrico” > 40%; lo stress idrico è calcolato come rapporto fra acqua prelevata e capacità di ricarica in un determinato bacino.

  • Asset integrity

    Capacità di un asset di funzionare in modo efficace e accurato, salvaguardando al contempo il benessere del personale e le attrezzature lungo l’intero ciclo di vita dell’asset, dalla sua fase di progettazione fino alla sua dismissione.

  • B2C

    Business to Consumer si riferisce a tutte le relazioni commerciali tra azienda e cliente finale che acquistano gas, energia elettrica o altri prodotti e servizi forniti da Plenitude per uso personale o domestico, aziendale o commerciale.

  • Barile

    Unità di volume corrispondente a 159 litri. Un barile di greggio corrisponde a circa 0,137 tonnellate.

  • Boe (Barrel of Oil Equivalent)

    Viene usato come unità di misura unificata di petrolio e gas naturale, quest’ultimo viene convertito da metro cubo in barile di olio equivalente utilizzando il coefficiente moltiplicatore di 0,00675.

  • Cambiamenti climatici

    Cambiamento nello stato del clima che persiste per un periodo esteso, tipicamente di decenni o più a lungo, e che può essere rilevato attraverso variazioni nella media e/o nella variabilità delle sue proprietà. I cambiamenti climatici possono avere origine da processi naturali interni o da forzanti esterne, quali le modulazioni dei cicli solari, le eruzioni vulcaniche e i cambiamenti antropogenici persistenti della composizione dell'atmosfera o dell’uso del suolo (fonte IPCC glossary).

  • Capacità installata da rinnovabili

    Misura la capacità massima degli impianti di generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili in quota Eni (eolica, solare, da moto ondoso e ogni altra fonte non fossile derivante da risorse naturali, escludendo l’energia nucleare). La capacità si definisce installata quando gli impianti sono in esercizio o quando è raggiunta la “mechanical completion” che rappresenta la fase finale di realizzazione dell’impianto ad eccezione della connessione alla rete.

  • Carbon dioxide Capture, Utilization and Storage (CCUS)

    Tecnologie di giacimento applicate nella cattura e stoccaggio della CO2, generalmente applicata a grandi fonti di emissione come centrali elettriche o impianti industriali che utilizzano combustibili fossili o biomassa come combustibile. La CO2 catturata può essere utilizzata direttamente in loco, o in alternativa compressa e trasportata tramite condotte, nave, ferrovia o camion per essere impiegata in diverse applicazioni, oppure iniettata in formazioni geologiche confinate, quali giacimenti di petrolio e gas esauriti o falde saline.

  • Clima

    Descrizione statistica in termini di media e variabilità delle grandezze meteorologiche rilevanti (ad es. temperatura, precipitazioni, venti, etc.), calcolate su un periodo di almeno 30 anni.

  • Conversione

    Processi di raffineria che permettono la trasformazione di frazioni pesanti in frazioni più leggere. Appartengono a tali processi il cracking, il visbreaking, il coking, la gassificazione dei residui di raffineria, ecc. Il rapporto fra la capacità di trattamento complessiva di questi impianti e quella di impianti di frazionamento primario del greggio esprime il “grado di conversione della raffineria”; più esso è elevato, più la raffineria è flessibile ed offre maggiori prospettive di redditività.

  • Crediti di carbonio

    Permessi o certificati generati su base volontaria mediante un progetto di riduzione o assorbimento/rimozione delle emissioni. Un credito di carbonio equivale a (1) tonnellata metrica di CO2 equivalente.

  • Elastomeri (o Gomme)

    Polimeri, naturali o sintetici, che, a differenza delle materie plastiche, se sottoposti a deformazione, una volta cessata la sollecitazione, riacquistano, entro certi limiti, la forma iniziale. Tra gli elastomeri sintetici, i più importanti sono il polibutadiene (BR), le gomme stirene-butadiene (SBR), le gomme etilene-propilene (EPR), le gomme termoplastiche (TPR), le gomme nitriliche (NBR).

  • Emissioni di NOx (ossidi di azoto)

    Emissioni dirette totali di ossidi di azoto dovute ai processi di combustione con aria. Sono incluse le emissioni di NOx da attività di flaring, da processi di recupero dello zolfo, da rigenerazione FCC, ecc. Sono comprese le emissioni di NO ed NO2, mentre sono escluse le emissioni di N2O.

  • Emissioni di SOx (ossidi di zolfo)

    Emissioni dirette totali di ossidi di zolfo, comprensive delle emissioni di SO2 ed SO3. Le principali sorgenti sono gli impianti di combustione, i motori diesel (compresi quelli marini), la combustione in torcia, il gas flaring (se il gas contiene H2S), i processi di recupero dello zolfo, la rigenerazione FCC.

  • Emissioni GHG effettive

    Emissioni di GHG (espressi come CO2eq) emesse in passato o nel presente e contabilizzate nell’inventario emissivo.

  • Emissioni GHG potenziali

    Emissioni di GHG (espressi come CO2eq) stimate sulla base del Piano Strategico di Eni.

  • Emissioni GHG residue

    Emissioni di GHG che rimangono dopo aver intrapreso tutte le azioni possibili per ridurle (fonte: ISO Net Zero Guidelines).

  • Emissioni GHG Scope 1

    Emissioni dirette di GHG derivanti dalle operazioni della Compagnia, prodotte da fonti di proprietà o controllate dalla Compagnia.

  • Emissioni GHG Scope 2

    Emissioni indirette di GHG derivanti dalla generazione di elettricità, vapore e calore acquistato da terze parti e consumate da asset posseduti o controllati dalla Compagnia.

  • Emissioni GHG Scope 3

    Emissioni indirette di GHG associate alla catena del valore dei prodotti Eni.

  • Environmental and Social Management Plan

    Piani inerenti le azioni di mitigazione e controllo previste dagli ESHIA sui temi ambientali e sociali.

  • Environmental Golden Rules

    Linee guida che mirano a proteggere e conservare l’ambiente indirizzando il comportamento di persone e imprese verso pratiche sostenibili e rispettose dell’ambiente (ad esempio tramite la riduzione/riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti, il risparmio energetico, la protezione della biodiversità.

  • Environmental Social and Health Impact Assessment (ESHIA)

    Studi di valutazione degli impatti ambientali, sociali e di salute implementati prima di avviare qualsiasi tipo di progetto operativo.

  • Extrarete

    Insieme delle attività di commercializzazione di prodotti petroliferi sul mercato nazionale finalizzate alla vendita a grossisti/rivenditori (soprattutto gasolio), a pubbliche amministrazioni e a consumatori, quali industrie, centrali termoelettriche (olio combustibile), compagnie aeree (jet fuel), trasportatori, condomini e privati. Sono escluse le vendite effettuate tramite la rete di distribuzione dei carburanti, i bunkeraggi marittimi, le vendite a società petrolifere e petrolchimiche, agli importatori e agli organismi internazionali.

  • Gerarchia di mitigazione

    La gerarchia di mitigazione è una best practice internazionale, per la gestione dei rischi e dei potenziali impatti sull’ambiente, attraverso una sequenza di azioni:
    i) prevenire ed evitare impatti;
    ii) ridurre al minimo l’impatto laddove non evitabile;
    iii) ripristinare e
    iv) compensare gli impatti residui.

  • GNL

    Gas naturale liquefatto, ottenuto a pressione atmosferica con il raffreddamento del gas naturale a -160 °C. Il gas viene liquefatto per facilitarne il trasporto dai luoghi di estrazione a quelli di trasformazione e consumo. Una tonnellata di GNL corrisponde a 1.400 metri cubi di gas.

  • GPL

    Gas di petrolio liquefatto, miscela di frazioni leggere di petrolio, gassosa a pressione atmosferica e facilmente liquefatta a temperatura ambiente attraverso una limitata compressione.

  • Greenhouse Gases (GHG)

    Gas presenti nell’atmosfera, trasparenti alla radiazione solare, che assorbono le radiazioni infrarosse emesse dalla superficie terrestre. I GHG che interessano le attività di Eni sono: anidride carbonica (CO2), metano (CH4) e protossido di azoto (N2O). Le emissioni di GHG sono convenzionalmente riportate in CO2 equivalente (CO2eq.) in conformità con i valori del Global Warming Potential, in linea con il sesto Assessment Report dell’IPCC AR6.

  • Grievance

    Reclamo o lamentela sollevato da un individuo o da un gruppo di individui derivante da impatti reali o percepiti causati dalle attività operative dell’organizzazione.

  • Hard to abate

    Si riferisce a quei settori industriali e del trasporto pesante ad elevate emissioni di CO2 che risultano particolarmente complessi da decarbonizzare a causa di fattori tecnologici, fisici e di mercato (fonte Irena).

  • Health Impact Assessment (HIA)

    Processo strutturato per valutare le potenziali implicazioni per la salute all’interno di proposte politiche, programmi o progetti, identificando gli effetti potenzialmente negativi. Suggerisce modi per minimizzarli, massimizzando i benefici per la salute e può essere applicato ad una vasta gamma di settori influenzando le decisioni a vari livelli di pianificazione.

  • Human Rights Defender

    Una persona che, individualmente o con altri, agisce pacificamente per promuovere o proteggere i diritti umani per conto di individui o gruppi.

  • “Human Rights Impact Assessment” (HRIA) o “Human Rights Risk Analysis” (HRRA)

    Metodologie finalizzate a identificare, analizzare, valutare e gestire gli effetti negativi che la realizzazione di un progetto industriale o di altre attività aziendali possono avere sul godimento dei diritti umani di alcune tipologie di stakeholder (c.d. rights-holder), quali lavoratori e membri di comunità.

  • HVO

    Hydrotreated Vegetable Oil (olio vegetale idrotrattato), biocarburante diesel prodotto prevalentemente da materie prime di scarto, residui vegetali e una parte residuale di oli vegetali.

  • Indice di efficienza operativa Eni

    Rapporto tra le emissioni GHG Scope 1 e Scope 2 delle principali attività operate di Eni e le rispettive produzioni, convertite per omogeneità in boe.

  • Intensità emissiva GHG upstream

    Rapporto tra il 100% delle emissioni GHG Scope 1 degli asset operati upstream e il 100% della produzione lorda operata (espressa in boe).

  • Materie prime di seconda e terza generazione

    Materie prime non in concorrenza con il settore alimentare, a differenza di quelle di prima generazione (oli vegetali). La seconda generazione è costituita principalmente da rifiuti agricoli non alimentari e rifiuti agro-urbani (grassi animali, oli da cucina usati e rifiuti agricoli), quelle di terza generazione sono quelle materie non agricole ad alta innovazione (derivanti da alghe o rifiuti).

  • Mitigazione dei cambiamenti climatici

    Azioni o attività finalizzate a limitare le emissioni GHG, ad esempio quelle derivanti dalla produzione, dall’uso dell’energia o dai cambiamenti di uso del suolo e/o a ridurne la concentrazione nell'atmosfera, ad esempio tramite l’assorbimento del carbonio attraverso l'uso del suolo o altri meccanismi.

  • Natural Climate Solutions (NCS)

    Soluzioni basate sulla natura per mitigare il cambiamento climatico. Si basano sulla capacità della natura di rimuovere e immagazzinare il carbonio dall’atmosfera. Tra gli altri benefici aiutano a proteggere gli habitat e a promuovere la biodiversità, nonché a supportare lo sviluppo sostenibile per le comunità locali.

  • Neutralità Carbonica al 2050

    Un pilastro del modello di business di Eni che definisce il proprio percorso di decarbonizzazione entro il 2050 dei processi e dei prodotti energetici mediante l’utilizzo di soluzioni tecnologiche disponibili e in evoluzione. Secondo la definizione IPCC, la neutralità carbonica è la condizione in cui le emissioni antropogeniche di anidride carbonica (CO2) associate a un determinato soggetto sono bilanciate attraverso le rimozioni antropogeniche di CO2. Il soggetto può essere un’entità, come uno Stato, un’organizzazione, un distretto o una commodity, oppure un’attività, come un servizio o un evento. La neutralità carbonica è spesso valutata considerando l’intero ciclo di vita, comprese le emissioni indirette (Scope 3), ma può essere anche limitata alle emissioni e rimozioni su cui il soggetto ha controllo diretto, per un determinato periodo di tempo, secondo quanto stabilito dal relativo schema di riferimento cui le emissioni antropogeniche di anidride carbonica (CO2) associate a un determinato soggetto sono bilanciate attraverso le rimozioni di CO2.

  • NGL

    Idrocarburi liquidi o liquefatti recuperati dal gas naturale in apparecchiature di separazione o impianti di trattamento del gas. Fanno parte dei gas liquidi naturali, propano, normal butano e isobutano, isopentano e pentani plus, talvolta definiti come “gasolina naturale” (natural gasoline) o condensati di impianto.

  • Oil spill

    Sversamento di petrolio o derivato petrolifero da raffinazione o di rifiuto petrolifero occorso durante la normale attività operativa (da incidente) o dovuto ad azioni che ostacolano l’attività operativa della business unit o ad atti eversivi di gruppi organizzati (da atti di sabotaggio e terrorismo).

  • Olefine (o Alcheni)

    Serie di idrocarburi con particolare reattività chimica utilizzati per questo come materie prime nella sintesi di intermedi e polimeri.

  • Over/under lifting

    Gli accordi stipulati tra i partner che regolano i diritti di ciascuno a ritirare pro-quota la produzione disponibile nel periodo. Il ritiro di una quantità superiore o inferiore rispetto alla quota di diritto determina una situazione momentanea di over/under lifting.

  • Piano di decarbonizzazione

    Parte integrante del piano strategico dell'impresa, che definisce i target di riduzione netta delle emissioni GHG, le leve di intervento e le risorse dedicate, in un’ottica di transizione verso un’economia a minori emissioni di carbonio, al fine di contribuire a limitare il riscaldamento globale a 1.5°C e raggiungere la Neutralità Carbonica di Eni al 2050. Il piano di decarbonizzazione di Eni si differenzia dalla definizione di piano di transizione CSRD (ESRS E1-1) poiché basato su obiettivi di decarbonizzazione entity-specific.

  • Plasmix

    Nome collettivo delle diverse materie plastiche che attualmente non hanno utilizzo nel mercato del riciclo e possono essere utilizzate come materia prima nei nuovi business Eni relativi all’economia circolare.

  • Potenziale minerario (volumi di idrocarburi potenzialmente recuperabili)

    Stima di volumi di idrocarburi recuperabili ma non definibili come riserve per assenza di requisiti di commerciabilità, o perché economicamente subordinati a sviluppo di nuove tecnologie, o perché riferiti ad accumuli non ancora perforati, o dove la valutazione degli accumuli scoperti è ancora a uno stadio iniziale.

  • Pozzi di infilling (Infittimento)

    Pozzi realizzati su di un’area in produzione per migliorare il recupero degli idrocarburi del giacimento e per mantenere/aumentare i livelli di produzione.

  • Production Sharing Agreement (PSA)

    Tipologia contrattuale vigente nei Paesi produttori dell’area non OCSE caratterizzata dall’intestazione del titolo minerario in capo alla società nazionale dello Stato concedente, alla quale viene di norma conferita l’esclusiva dell’attività di ricerca e produzione idrocarburi, con facoltà di istituire rapporti contrattuali con altre società (estere o locali). Con il contratto, il Committente (la società nazionale) affida al Contrattista (la società terza) il compito di eseguire i lavori di esplorazione e produzione con l’apporto di tecnologie e mezzi finanziari. Sotto il profilo economico il contratto prevede che il rischio esplorativo sia a carico del Contrattista e che la produzione venga suddivisa in due parti: una (Cost Oil) destinata al recupero dei costi del Contrattista; l’altra (Profit Oil) suddivisa a titolo di profitto tra il Committente e il Contrattista secondo schemi di ripartizione variabili. Sulla base di questa configurazione di principio, la contrattualistica specifica può assumere caratteristiche diverse a seconda dei Paesi.

  • Project Affected People

    Sono i singoli proprietari terrieri o di attività onshore (agricoltori, gestori attività turistiche o imprenditoriali) e offshore (pescatori) che subiscono un displacement economico o fisico in ragione di un progetto di Eni.

  • Recupero assistito

    Tecniche utilizzate per aumentare o prolungare la produttività dei giacimenti.

  • Rischi di transizione

    I rischi derivanti dal mancato allineamento tra la strategia e la gestione di un'organizzazione o di un investitore e l'evoluzione del panorama normativo, politico o sociale nel quale essi operano. Gli sviluppi volti ad arrestare o invertire i danni inflitti al clima o alla natura quali le misure governative, il progresso tecnologico, le modifiche del mercato, i contenziosi e il cambiamento delle preferenze dei consumatori possono tutti creare o incidere sui rischi di transizione (Fonte ESRS).

  • Rischi Fisici legati al clima (Acuti e Cronici)

    Rischio derivante dai cambiamenti climatici che può essere determinato da eventi (rischi acuti) o da mutamenti a più lungo termine nei modelli climatici (rischi cronici). I rischi fisici acuti derivano da pericoli specifici, specialmente eventi meteorologici quali tempeste, inondazioni, incendi o ondate di calore. I rischi fisici cronici derivano da cambiamenti climatici più a lungo termine, quali i cambiamenti di temperatura e i loro effetti sull'innalzamento del livello del mare, sulla minore disponibilità di acqua, sulla perdita di biodiversità e sui cambiamenti nella produttività dei terreni e dei suoli (Fonte ESRS).

  • Rischio inerente

    Rischio intrinseco in assenza di azioni manageriali per gestirlo.

  • Rischio residuo

    Rischio che rimane dopo aver intrapreso delle azioni di riduzione.

  • Riserve certe

    Rappresentano le quantità stimate di olio e gas che, sulla base dei dati geologici e di ingegneria di giacimento disponibili, sono stimate con ragionevole certezza, economicamente producibili da giacimenti noti alle condizioni tecniche, contrattuali, economiche e operative esistenti al momento della stima. Ragionevole certezza significa che esiste un “alto grado di confidenza che le quantità verranno recuperate” cioè che è molto più probabile che lo siano piuttosto che non lo siano. Il progetto di sviluppo deve essere iniziato oppure l’operatore deve essere ragionevolmente certo (chiara volontà manageriale) che inizierà entro un tempo ragionevole.

  • Riserve

    Sono le quantità di olio e di gas stimate economicamente producibili, ad una certa data, attraverso l’applicazione di progetti di sviluppo in accumuli noti. In aggiunta le licenze, i permessi, gli impianti, le strutture di trasporto degli idrocarburi ed il finanziamento del progetto, devono esistere, oppure ci deve essere la ragionevole aspettativa che saranno disponibili in un tempo ragionevole. Le riserve si distinguono in:
    (i) riserve sviluppate: quantità di idrocarburi che si stima di poter recuperare tramite pozzi, facility e metodi operativi esistenti;
    (ii) riserve non sviluppate: quantità di idrocarburi che si prevede di recuperare a seguito di nuove perforazioni, facility e metodi operativi.

  • Salient Human Right Issue

    Il set di temi considerati più significativi, su cui si concentra il modello di gestione e le attività per il presidio dei diritti umani, suddiviso nei seguenti cluster:
    (i) diritti dei lavoratori (diretti e della value chain);
    (ii) diritti delle comunità (incluso il tema della security);
    (iii) diritti dei clienti.

  • Scenari climatici emissivi

    Rappresentazione plausibile dell'evoluzione futura delle emissioni di sostanze radiativamente attive (ad esempio gas serra – GHG - e aerosol) basata su un insieme coerente e internamente consistente di ipotesi sulle forze trainanti (come lo sviluppo demografico e socio-economico, il cambiamento tecnologico, l'energia e l'uso del suolo) e sulle loro principali relazioni. Gli scenari di concentrazione, derivati dagli scenari di emissione, sono spesso utilizzati come input per nei modelli climatici per calcolare le proiezioni climatiche (fonte IPCC Glossary).

  • Scenari energetici

    Forniscono un quadro per esplorare le future prospettive energetiche, comprese le varie combinazioni di opzioni tecnologiche e le loro implicazioni. Molti scenari presenti in letteratura illustrano come gli sviluppi del sistema energetico influenzeranno le dinamiche su differenti settori industriali a livello globale. Tra gli scenari energetici più riconosciuti si annoverano quelli della International Energy Agency (IEA), che pubblica annualmente, una serie di scenari nel World Energy Outlook (WEO), sulla base di previsioni di domanda energetica dettagliate per settore, costruiti su specifiche variabili di carattere demografico ed economico dei prossimi decenni, secondo due logiche di riferimento:
    i) Forecasting, che producono traiettorie di evoluzione dei consumi energetici utilizzando input di carattere demografico/economico e policy esistenti o di probabile futura realizzazione/ambitions dichiarate (scenario STEPS - Stated Policies Scenario e scenario CPS - Scenario Current Policy);
    ii) Backcasting, che identificano a ritroso traiettorie compatibili con uno o più obiettivi imposti attraverso il ricorso a tecnologie anche in fase dimostrativa, l’ipotesi di cambio repentino delle abitudini dei consumatori e un’accelerazione dell’efficientamento dei consumi finali (scenario NZE – Net Zero Emissions).

  • Segnalazioni

    Qualsiasi comunicazione avente ad oggetto comportamenti – riferibili a Persone di Eni ovvero a tutti coloro che operano o hanno operato in Italia e all’estero in nome o per conto o nell’interesse di Eni – che si pongano in violazione di leggi e regolamenti, provvedimenti delle Autorità, Codice Etico, Modelli 231 o Modelli di Compliance per le controllate estere e normative interne, nel rispetto delle specifiche previsioni della normativa di attuazione della Direttiva (UE) 2019/1937 localmente applicabile.

  • Ship-or-pay

    Clausola dei contratti di trasporto del gas naturale, in base alla quale il committente è obbligato a pagare il corrispettivo per i propri impegni di trasporto anche quando il gas non viene trasportato.

  • Soft e Hard Law

    “Soft law” si riferisce a quei fenomeni di autoregolamentazione diversi dai tradizionali strumenti normativi che sono frutto di un processo formale di produzione legislativa ad opera di organi investiti della relativa funzione (cd. “hard law”), e la cui caratteristica essenziale è data dall’assenza di efficacia vincolante diretta, pur potendo orientare comportamenti e prassi.

  • Soluzioni/prodotti lower carbon (Eni)

    Rappresentano un portafoglio diversificato che mira a contribuire alla decarbonizzazione del sistema energetico. Questo portafoglio comprende innovazioni nelle fonti di energia rinnovabili, nei biocarburanti sostenibili, nelle tecnologie avanzate di cattura e stoccaggio di CO2 (CCS), nella produzione di idrogeno e nell’energia nucleare.

  • Stop work authority

    Principio atto a promuovere comportamenti virtuosi e consapevoli che garantiscano la salvaguardia di tutti i lavoratori per cui, ogni collaboratore, in qualsiasi sito, ha l’autorità di interrompere un’attività quando rileva un comportamento o una condizione pericolosa.

  • Take-or-pay

    Clausola dei contratti di acquisto del gas naturale, in base alla quale l’acquirente è obbligato a pagare al prezzo contrattuale, o a una frazione di questo, la quantità minima di gas prevista dal contratto, anche se non ritirata, avendo la facoltà di prelevare, negli anni contrattuali successivi, il gas pagato ma non ritirato per un prezzo che tiene conto della frazione di prezzo contrattuale già corrisposto.

  • Target net zero (Entity Specific)

    Serie di target individuati da Eni con il fine ultimo di azzerare le emissioni GHG al netto dell’utilizzo di crediti di carbonio. Secondo la definizione IPCC, su scala globale, il termine net zero di CO2 equivale al termine di neutralità carbonica. Su scala sub-globale, il termine net zero di CO2 viene generalmente applicato alle emissioni e rimozioni sotto il controllo diretto o la responsabilità territoriale dell’entità che rendiconta, mentre la neutralità carbonica include generalmente anche le emissioni e rimozioni che vanno oltre il controllo diretto o la responsabilità territoriale dell’entità stessa.

  • Target

    In termini generali, un target è un risultato specifico e misurabile, generalmente definito nel piano strategico, con scadenze specifiche, un anno di riferimento, indicatori chiave di prestazione utilizzati per valutare i progressi, che supportano il conseguimento degli obiettivi in linea con le politiche dell'impresa. Eni individua nelle proprie strategie aziendali (di business, di sostenibilità e di decarbonizzazione) dei target specifici.

  • Transizione energetica

    Passaggio dall'utilizzo di fonti energetiche ad alta impronta carbonica a fonti a basse emissioni, parte della più ampia transizione verso economie sostenibili attraverso l'uso di energie rinnovabili e nucleare, l'adozione di tecniche di risparmio energetico e di sviluppo sostenibile (Carbon neutrality toolkit, UNECE).

  • UN SDG

    Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) sono il piano per realizzare un futuro migliore e più sostenibile per tutti entro il 2030. Adottati da tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite nel 2015, affrontano le sfide globali che il mondo sta combattendo, comprese quelle legate alla povertà, alla disuguaglianza, al cambiamento climatico, al degrado ambientale, alla pace e alla giustizia. Per ulteriori dettagli consultare il sito https://unsdg.un.org

  • Upstream/downstream

    Il termine upstream riguarda le attività di esplorazione e produzione di idrocarburi. Il termine downstream riguarda le attività inerenti il settore petrolifero che si collocano a valle della esplorazione e produzione.

  • Vita media residua delle riserve

    Rapporto tra le riserve certe di fine anno e la produzione dell’anno.

  • Work-over

    Operazione di intervento su un pozzo per eseguire consistenti manutenzioni e sostituzioni delle attrezzature di fondo che convogliano i fluidi di giacimento in superficie.